La gita degli amici del Cappero gruppo al Parco dell’Oliveta

La gita di un assolatissimo pomeriggio (e caldo!) di ottobre del 2017 svolta con la combriccola degli amici del Cappero Gruppo di Felicittà è stata per me una bellissima esperienza che spero si possa presto ripetere. Avvicinandosi al parco alcuni di noi hanno potuto scorgere rane e cavedani nel torrentello Rimaggio di Sesto Fiorentino e una volta al parco abbiamo cominciato la gita cercando i resti dei nidi delle formiche ed ammirando il fantastico attorcigliarsi dell’albero del Glicine (Vittorio ci spiegava che presto i suoi baccelli esploderanno per propagare i semi più lontano possibile…). Abbiamo proseguito ammirando olivi e cipressi e strusciando le mani su salvia e rosmarino per approfittare di profumi naturali fra i più fragranti in circolazione. Negli orti amorevolmente custoditi dagli anziani del quartiere abbiamo ammirato peperoncini, zucche magiche (non a caso siamo vicini ad Halloween…) ma anche fragole, insalate varie, cetrioli, pomodorini ed ovviamente i tanti insetti come maggiolini e libellule che gradiscano decisamente, come tutti gli animali, un ambiente sano e variegato. Uscendo dagli orti abbiamo incontrato fiori comuni ma sempre bellissimi come le margherite ma anche piante insolite come il Gelso Rosso (il baco da seta!) e palme nane. Avventuratisi di nuovo nell’adiacente torrentello Rimaggio abbiamo finalmente incontrato la pianta del Cappero – che da il nome al gruppo dei nostri amici – abbarbicato sui muri in compagnia del Fico (entrambi dando ospitalità a molti gechi di color scuro). Attraversando il ponte pedonale si è potuto ammirare guardando in basso un’imponente agave americana striata abbarbicata anch’essa in verticale sul muro mentre allungando lo sguardo si poteva ammirare l’orizzonte offerto dai crinali di Monte Morello (e Massimiliano ci ha spiegato quanto impegno mettono i volontari de La Racchetta e della VAB per difendere i boschi dagli incendi….). Per finire siamo andati a trovare una fantastica piccola pianta ma che può ramificarsi per lunghe distanze e fare frutti (arancioni) e fiori incredibilmente belli dai colori bianco e viola e dalle forme geometriche concentriche (un po’ stella, un po’ fiore…).

Insomma per me una bella gita, e spero anche per gli amici che mi hanno accompagnato…

fusto-attorcigliato-del-glicine
Il Glicine si torva all’inizio del Parco venendo da Casa Guidi ed accoglie i visitatori con il suo fantastico fusto a spirale.

Il Parco dell’Oliveta così si chiama per la presenza numerosa di Olivi (giusto ad ottobre si raccolgono le olive!) ma anche di tante altre piante comuni come le margherite e altre esotiche come le palme nane.

Negli Orti dell’Oliveta mantenuti splendidamente da una simpatica comunità di anziani del quartiere si possono trovare molte piante come zucche, cetrioli e peperoncini per la gioia anche di tanti insetti come maggiolini e libellule che direttamente o indirettamente si avvantaggiano di un ambiente così sano e variegato.

Il Rimaggio è un bel torrentello ricco di scenari suggestivi con cascate ed insenature varie ed anche per questo capace di ospitare svariate specie di piante come capperi, fichi ed agavi.

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Il Fiore della Passione o Passiflora si presenta con dei frutti arancioni simili alle comuni albicocche dall’aspetto e fiori bianchi e viola invece unici nel suo genere con forme geometriche sovrapposte di triangoli, stelle e cerchi di color verde, giallo e marrone.

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