il saluto al Sole dell’Airone Cenerino

“Per chi lo vole” tutte le mattine all’alba ed alle prime ore del Sole questo Airone Grigio Cenerino è lì ovvero sopra la Torre del Falce in quel di Colonnata a Sesto Fiorentino. A godersela ma sembra quasi omaggi il Sole neanche fosse un praticante Yoga mentre sta facendo il saluto al Sole… e sembra romantico omaggio a questa torre inaugurata dal suo costruttore soprannominato “il Falce” per cuocere le pietre della vicina Cava dell’Isola e mai entrata in produzione per prematura morte del suo patrocinatore.

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Ed interessantissimo il recupero di questa torre con la realizzazione di una pista cilco-pedonale adiacente che sfociano in giardini ora attrezzati e con nuovi piccoli olivi e nuovi alberi piantati ex-novo.

E chissà che non ne approfitti di questo posatoio anche il bellissimo Airone Bianco Maggiore (il più grande airone italiano) che ogni tanto si diletta nel vicino torrente Rimaggio a pescare qualche (graditissimo) pesciolino o ranocchio ivi presente.

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Post Scriptum
avevo preparato questo ‘pezzo per una testatina locale ma non me l’hanno accettato ed allora approfitto di questo post perché proprio sotto la torre del Falci è nata questa insolita (ma per me preziosa) conoscenza…
Possono un cacciatore ed un naturalista diventare amici e complici?
Sì se il cacciatore è di selezione e il naturalista non è vegetariano…
Bruno è pensionato e va a caccia, di selezione: ha studiato a lungo per poter andare a caccia di caprioli, daini e lepri e quando non si deve occupare dei nipoti o di altri suoi cari si sveglia di buon mattino nella stagione di caccia mettendosi in camino per pendici e campagne e stando attento a non farsi vedere e scorgere – non senza difficoltà – dalla possibile preda (magari stando immobile senza fiatare nel proprio appostamento); è un’attività che lo mette in contatto con la natura che ama proprio per la sua passione venatoria ed è per questo che anche quando se ne torna dalla battuta di caccia a mani vuote si sente comunque soddisfatto per aver passato una mattina ad osservare animali selvatici. Sa bene che non deve rischiare di ‘tirare’ a un branco di daini avvistato sul crinale che con le nuove armi e proiettili a disposizione bisogna per prima cosa essere prudenti per non far diventare una passione in un dramma.
Enrico insegna nelle accademie e fin da ragazzo è appassionato di osservazioni ed identificazioni naturalistiche e in particolare di birdwatching: quando non è a lavorare o non deve rincorrere il figlio adolescente si trova a camminare in mezzo alla natura soprattutto in ambito urbano dilettandosi in quel che verrebbe definito oggigiorno Urban Biowatching: le sorprese in ambito urbano non mancano ed ai tanti volatili presenti in città (oramai anche aironi se si parla di torrenti) si affiancano ritrovamenti di tracce di mammiferi inaspettati come tassi e, incredibile ma vero, lupi. Osserva e fototografa con lo smartphone divertendosi a socializzare ed azzardare identificazioni di specie viventi con app digitali sorprendentemente efficaci in tal senso come la Merlin Bird ID oppure iNaturalist. Mette spesso in discussione questa sua passione rispetto alla necessità di appassionarsi ad altre emergenze – magari umanitarie – o alla sua debolezza di mangiare la carne ed allora decide di non drammatizzare troppo approfittando della suo scanzonato spirito toscano.
Bruno ed Enrico si sono incrociati in quel di Colonnata (Sesto Fiorentino) condividendo l’impegno comune di essere consiglieri della locale Uione Operaia di Piazza Rapisardi e ben presto da racconti comuni di incontri in natura di animali e piante si sono convinti di provare a svolgere attività divulgative e di volontariato ecologiste unendo le proprie etichette di appartenenza ovvero Arci Caccia di Colonnata e Biowatching Toscana. Corsi per classi della scuola primaria e secondaria, gite per ragazzi disabili, appuntamenti stagionali per famiglie… tutto ciò perlopiù con l’intento di trasmettere il know-how utile per riconoscere la natura che ci circonda. La nuova sfida che si sono posti è quella di organizzare un’intera mattinata di pulizia dei prati adiacenti alla Fonte dei Seppi per il prossimo marzo (con la partecipazione di tutti gli amanti della Natura anche voi che leggete questo articolo!).
Questa strana coppia la trovate spesso al bar o al circolo di Colonnata la mattina presto mentre l’Airone Cenerino (dopo aver pescato qualche cavedano sul torrente Rimaggio) fa il saluto del Sole sulla torre del Falce, in pieno paese, davanti all’ingresso della scuolina e se volete – da cacciatori o da naturalisti – provare coraggiosamente a portare avanti queste esperimento di dialogo, forse unico in Toscana, siete i benvenuti.
p.s. la torre del Falce ha una storia melanconicamente romantica e se offrite un caffè a Bruno od Enrico saranno ben felici di raccontarvela…

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