Ginkgo Biloba pianta urbana quindi gentile ma anche utile

“Urbano” vuol dire relativo alla comunità cittadina ma con riferimento ai rapporti umani e sociali, improntato a gentilezza e cortesia. E gentile appariva senza dubbio anche la signora che di fronte alla stazione ferroviaria di Castello stava staccando delle foglie di un albero per me fino ad allora sconosciuto; e per fargli notare l’atteggiamento un po’ di rapina ma sicuro di trovarmi di fronte ad una persona appunto gentile la approcciai domandandole “Ma Lei sa che albero è?”

Scorgendo nel tono un che di rimprovero (forse) si giustificò dicendo che staccava le foglie per illustrare la pianta di Ginkgo biloba ai propri studenti (essendo insegnante) e continuò lodando questo albero di antichissime origini ed unica specie ancora sopravvissuta della famiglia Ginkgoaceae; originario della Cina e da sempre noto in molte culture popolari come pianta benefica. Addirittura si sbilanciò affermando che non solo i trattati della pianta ma lo stesso odore emesso fosse benefico per alleviare gli effetti della demenza (senile) per cui veniva spesso e volentieri piantato nei giardini degli ospizi!?!

Chiacchierando di Natura in ambito urbano si fanno sempre incontri interessanti ed anche se non scientificamente impeccabili comunque sufficienti per stimolare approfondimenti: in effetti esistono studi scientifici contrastanti sull’effetto fitoterapico del Ginkgo Biloba ma alcuni (non a caso di ricercatori cinesi) affermano senza dubbio alcuno che estratti della pianta possono avere “efficace e sicuro effetto nel contrastare la perdita di memoria, i disturbi cognitivi nei soggetti affetti da demenza senile vascolare”.

oznor

Questo albero inconfondibile per le foglie a forma di ventaglio e di color verde quasi brillante gode dunque di un’ottima nomea da millenni ma anche viene sempre più spesso piantato nei Giardini per malati di Alzheimer.

Post Scriptum
nello stesso punto, sempre di fronte allo stesso albero, dopo pochi giorni ho incontrato un gruppo di adolescenti che si stavano appassionando a discutere di una loro recente osservazione – corroborata da apposita testimonianza fotografica – circa un misterioso (per loro) gambero rosso salvo poi ringraziarmi per essermi intrufulato nella conservazione per specificare che era la specie aliena del Gambero Rosso della Louisiana: forse che il profumo delle foglie del  Ginkgo Biloba induce anche gentilezza e confronto cortese fra appassionati della Natura? 😉

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