i Piccioni e il vizietto di indebolire i Monumenti

Deiezioni e “beccate” sono minacce serie portate avanti dai ‘colombi’ che andrebbero diminuiti in città favorendo l’inurbamento di Pellegrini e Lanari.

Non solo le deiezioni, acide e corrosive ma anche le continue beccate dei muri alla ricerca di compensazioni alimentari sono comportamenti portati avanti dai piccioni (o colombi che dir si voglia) che possano rappresentare un significativo pericolo per monumenti e mura antiche (come succede sui lungarni di Pisa dove i piccioni di buon mattino si dedicano a sgretolare le mura dei lungarni).

Eppure è dimostrato che l’attività di rapaci in ambito urbano rappresenta un’ottima forma di dissuasione alla presenza dei piccioni ed allora perché non incoraggiare l’inurbamento di falchi in città come il Lanario o il Falco pellegrino che già popolano spontaneamente alcuni centri urbani?

La biodiversità sta decisamente aumentando in tutta Italia basti pensare al clamoroso ritorno del Castoro in Trentino o all’oramai assodato sconfinamento dello Sciacallo (sempre nel Centro-Nord Italia) e ci sono tutte le opportunità e tutti gli strumenti affinché parte di questa nuova ondata di biodiversità possa contaminare gli ambiti urbani anche e soprattutto quando può tornare utile…

post scriptum
il problema è così grave ed i piccioni causeranno la fine del mondo? …tranquilli quello succederà entro i prossimi venti anni ed a causa dell’uomo

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